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Leggi Regionali

Legge Regionale 24 dicembre 1998, n. 37

Norme concernenti interventi finalizzati all'occupazione e allo sviluppo del ... ...anno 1998 quale corrispettivo forfetario per le attività da questa svolte (cap. 09045/18...aziende artigiane e di altre unità produttive in attuazione di Piani per Insediamenti...Art.7 Sportello unico per le attività produttive e assistenza alle imprese 1.

Legge Regionale 3 luglio 1998, n. 22

Interventi della Regione a sostegno dell'editoria locale, dell'informazione... ...l'informazione sui programmi, le attività ed i provvedimenti degli organi...proprio territorio lo sviluppo delle attività editoriali. Art.2 Interventi a...e tutela delle attività produttive .4. Per mezzi di...e tutela delle attività produttive 1.

Legge Regionale 17 gennaio 1989, n. 3

Interventi regionali in materia di protezione civile. ...singolo e delle popolazioni, i beni, le attività produttive e l'ambiente dai danni o dai...eventi calamitosi o catastrofi anche causati dall' attività dell'uomo.2. A tal fine, nell...popolazioni, dei beni e delle attività produttive e dell'ambiente dai danni…

Legge Regionale 4 dicembre 1998, n. 33

Interventi per la riconversione delle aree minerarie e soppressione... ...o dalla cessazione dell' attività mineraria, l'Amministrazione regionale...o indirettamente connessi ad attività minerarie dismesse, indipendentemente...riattivazione di attività produttive nelle aree minerarie...gestionali e potenzialità produttive ed...

Legge Regionale 2 agosto 2005, n. 12

Norme per le unioni di comuni e le comunità montane. Ambiti adeguati per... ...per piccole opere ed attività di manutenzione ambientale, concernenti...popolazione attiva occupata in attività agro - silvo - pastorali e...carenza di altre attività produttive , carenza di servizi e...Imposta regionale sulle attività produttive ). 2...

Il prestito d'onore

A chi si rivolge: a soggetti in possesso della maggiore età, non occupati da almeno sei mesi, residenti alla data del 1 gennaio 2000 in uno dei comuni abruzzesi ammessi alle agevolazioni.
E' possibile verificare on line quali sono i comuni abruzzesi che rientrano nei territori ammessi, attraverso il database della società Sviluppo Italia alla pagina web www.territori.sviluppoitalia.it cliccando nella cartina dell'Italia sulla regione Sardegna.
Si considerano occupati: i lavoratori dipendenti (a tempo determinato e indeterminato, anche part-time), i titolari di contratti di collaborazione coordinata e continuativa, i liberi professionisti, i titolari di partita Iva, gli artigiani, gli imprenditori, i familiari e i coadiutori di imprenditori.
Nei territori ammessi alle agevolazioni deve essere ubicata la sede legale, amministrativa e operativa delle iniziative.
Cosa si può fare: le iniziative possono riguardare qualsiasi settore (produzione di beni, fornitura di servizi, commercio). Sono però escluse le attività che si riferiscono a: i) produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli; ii) trasporti. Sono agevolate solo le iniziative la cui realizzazione avvenga in forma di ditta individuale.
Gli investimenti complessivi non possono superare i 25.822,84 Euro.

Le agevolazioni concedibili sono le seguenti:
A) Per iniziative con investimenti compresi da 25.823 € a 5.165 € :
- mutuo agevolato per gli investimenti , restituibile in cinque anni con le modalità di cui all'art. 7 del DM 295 del 28 maggio 2001, nella misura del 50% del totale dei contributi concedibili (investimenti ammissibili + massimale del contributo in conto gestione) e comunque per un importo non superiore a 15.494 €
- contributo a fondo perduto per gli investimenti nella misura pari alla differenza tra gli investimenti ammessi e l'importo del mutuo agevolato
- contributo sulle spese di gestione per il primo anno per un ammontare massimo di 5.165 €.

B) Per iniziative con investimenti inferiori a 5.165 € :
- mutuo agevolato per gli investimenti , restituibile in cinque anni con le modalità di cui all'art. 7 del DM 295 del 28 maggio 2001, pari agli investimenti ammissibili;
- contributo a fondo perduto sulle spese di gestione per il primo anno per un ammontare massimo pari all'importo del mutuo agevolato.

Al momento della stipula del contratto di agevolazione, è possibile avere un anticipo pari al 40% del totale dei contributi concessi in c/investimenti; il restante 60% viene erogato in un'unica soluzione a saldo, una volta completati gli investimenti.
Anche per la gestione, è possibile richiedere un anticipo pari al 40% delle spese previste; il restante 60% dei contributi viene erogato a saldo, a seguito della presentazione, da parte del beneficiario, della documentazione giustificativa di spesa.

Per accedere alle agevolazioni è necessario presentare una semplice domanda contenente dati e recapiti del proponente o dei proponenti, una descrizione sintetica dell'iniziativa da realizzare, l'indicazione della sua localizzazione e una stima dell'investimento previsto.
Non ci sono scadenze per la presentazione delle domande, i progetti sono esaminati in ordine cronologico di arrivo e possono essere tutti agevolati. Non sono richieste garanzie personali o patrimoniali.

Nuove imprese

Il decreto legislativo 185/2000, negli articoli dedicati alla creazione di nuove imprese, si pone l'obiettivo di fondo di incentivare i giovani verso forme di autoimpiego.
Accedono alle agevolazioni, infatti, le nuove società o cooperative , costituite tra soggetti con età compresa tra 18 e 35 anni o, in alternativa, composte a maggioranza da ragazzi con meno di 29 anni.

In particolare, gli artt. 5 e 6 prevedono misure in favore della nuova imprenditorialità nei settori della produzione di beni e dei servizi alle imprese.
Le iniziative vanno realizzate nei territori ammessi alle agevolazioni. In quei territori deve essere ubicata la sede legale, amministrativa e operativa dell'impresa.
E' possibile verificare on line quali sono i comuni abruzzesi che rientrano nei territori ammessi, attraverso il database della società Sviluppo Italia alla pagina web www.territori.sviluppoitalia.it cliccando nella cartina dell'Italia sulla regione Sardegna.
Cosa si può fare? Le iniziative possono riguardare la produzione di beni nei settori dell'agricoltura, dell'artigianato o dell'industria o la fornitura di servizi alle imprese.

Gli artt. 7 e 8 incentivano la creazione di imprese di fornitura di servizi nei settori della fruizione dei beni culturali, del turismo, della manutenzione di opere civili e industriali, della innovazione tecnologica, della tutela ambientale, dell'agricoltura e trasformazione e commercializzazione dei prodotti agroindustriali.
L'investimento non può superare i 516.456, 89 Euro.

Per accedere alle agevolazioni è necessario presentare una semplice domanda contenente dati e recapiti del proponente o dei proponenti, una descrizione sintetica dell'iniziativa da realizzare, l'indicazione della sua localizzazione e una stima dell'investimento previsto.
Non ci sono scadenze per la presentazione delle domande, i progetti sono esaminati in ordine cronologico di arrivo e possono essere tutti agevolati. Non sono richieste garanzie personali o patrimoniali.

In allegato i testi degli articoli di riferimento del D.L. 185/2000, nonchè il D.M. 16 luglio 2004 n. 250 (regolamento di attuazione del Titolo I del D.Lvo 185/00).

Microimprese

Destinatari delle agevolazioni per le microimprese sono le società in nome collettivo, semplici e in accomandita semplice in cui almeno la metà numerica dei soci, che detenga almeno la metà delle quote di partecipazione, abbia la maggiore età alla data di presentazione della domanda, sia inoccupato da almeno sei mesi, sia residente alla data del 1 gennaio 2000 nei territori di applicazione della normativa.

E' possibile verificare on line quali sono i comuni abruzzesi che rientrano nei territori ammessi, attraverso il database della società Sviluppo Italia alla pagina web www.territori.sviluppoitalia.it/ cliccando nella cartina dell'Italia sulla regione Sardegna.

Si considerano occupati: i lavoratori dipendenti (a tempo determinato e indeterminato, anche part-time), i titolari di contratti di collaborazione coordinata e continuativa, i liberi professionisti, i titolari di partita Iva, gli artigiani, gli imprenditori, i familiari e i coadiutori di imprenditori.

Nei medesimi territori deve essere ubicata la sede legale, amministrativa e operativa delle iniziative.

Cosa si può fare? Sono agevolabili le attività di produzione di beni e fornitura di servizi, con esclusione dell'agricoltura e del commercio.

Gli investimenti complessivi non possono superare 129.114,22 Euro.


Le agevolazioni concedibili , comunque entro il limite de minimis, sono le seguenti:
- contributo a fondo perduto e mutuo agevolato (restituibile in sette anni con le modalità di cui all'art. 7 del DM 295 del 28 maggio 2001) a completa copertura dell'investimento presentato;
- contributo a fondo perduto sulle spese di gestione per il primo anno.

Per accedere alle agevolazioni è necessario presentare una semplice domanda contenente dati e recapiti del proponente o dei proponenti, una descrizione sintetica dell'iniziativa da realizzare, l'indicazione della sua localizzazione e una stima dell'investimento previsto.
Non ci sono scadenze per la presentazione delle domande, i progetti sono esaminati in ordine cronologico di arrivo e possono essere tutti agevolati. Non sono richieste garanzie personali o patrimoniali.

Franchising

Le iniziative da avviare in qualità di franchisee (affiliati) possono essere proposte sia da singoli (sotto forma di ditta individuale) sia in gruppo (costituendosi nelle varie tipologie di società, ad esclusione delle cooperative e delle società di fatto).

Le ditte individuali possono essere costituite anche successivamente alla presentazione della domanda di ammissione alle agevolazioni, mentre le società devono necessariamente costituirsi prima della presentazione della domanda.

Il titolare nel caso di ditte individuali, almeno la metà numerica dei soci, che detenga almeno la metà delle quote di partecipazione, nel caso di società, devono avere la maggiore età alla data di presentazione della domanda, essere inoccupati da almeno sei mesi, essere residenti alla data del 1ý gennaio 2000 nei territori di applicazione della normativa.

E' possibile verificare on line quali sono i comuni abruzzesi che rientrano nei territori ammessi, attraverso il database della società Sviluppo Italia alla pagina web www.territori.sviluppoitalia.it cliccando nella cartina dell'Italia sulla regione Abruzzo.

Si considerano occupati: i lavoratori dipendenti (a tempo determinato e indeterminato, anche part-time), i titolari di contratti di collaborazione coordinata e continuativa, i liberi professionisti, i titolari di partita Iva, gli artigiani, gli imprenditori, i familiari e i coadiutori di imprenditori.

Nei medesimi territori deve essere ubicata la sede legale, amministrativa e operativa delle iniziative.

Cosa si può fare? Sono agevolabili le attività di produzione di beni, commercializzazione di beni, fornitura di servizi. Sono escluse le iniziative che si riferiscono a: produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, trasporti.
Non è fissato un limite superiore per l'investimento.

Le agevolazioni concedibili , comunque entro il limite de minimis, sono le seguenti:
- un contributo a fondo perduto e mutuo agevolato (restituibile in un minimo di 5 anni e in un massimo di dieci anni con le modalità di cui all'art. 7 del DM 295 del 28 maggio 2001);
- un contributo a fondo perduto sulle spese di gestione (con le modalità previste all'art. 29 del D.M. 295 del 28 maggio 2001 e sue successive modifiche)

Per accedere alle agevolazioni è necessario presentare una semplice domanda contenente dati e recapiti del proponente o dei proponenti, una descrizione sintetica dell'iniziativa da realizzare, l'indicazione della sua localizzazione e una stima dell'investimento previsto.
Non ci sono scadenze per la presentazione delle domande, i progetti sono esaminati in ordine cronologico di arrivo e possono essere tutti agevolati. Non sono richieste garanzie personali o patrimoniali.

Per ulteriori informazioni:
Sviluppo Italia , tel. 06-42160-978/979

Imprenditoria Femminile

La legge 215/92 promuove l'uguaglianza sostanziale e le pari opportunità per uomini e donne nell'attività economica e imprenditoriale. E' diretta a: 1) favorire la creazione e lo sviluppo dell'imprenditoria femminile, anche in forma cooperativa; 2) promuovere la formazione imprenditoriale e qualificare la professionalità delle donne imprenditrici; 3) agevolare l'accesso al credito per le imprese a conduzione o a prevalente partecipazione femminile; 4) favorire la qualificazione imprenditoriale e la gestione delle imprese familiari da parte delle donne; 5) promuovere la presenza delle imprese a conduzione o a prevalente partecipazione femminile nei comparti più innovativi dei diversi settori produttivi.

Possono accedere ai benefici previsti dalla legge: a) le società cooperative e di persone, costituite in misura non inferiore al 60% da donne; b) le società di capitali le cui quote di partecipazione spettino in misura non inferiore ai 2/3 a donne e i cui organi d'amministrazione siano costituite per almeno i 2/3 da donne; c) le imprese individuali gestite da donne che operino nei settori dell'industria, dell'artigianato, dell'agricoltura, del commercio, del turismo e dei servizi; d) le imprese o loro consorzi, le associazioni, gli enti, le società di promozione imprenditoriale anche a capitale misto pubblico e privato, i centri di formazione e gli ordini professionali che promuovono corsi di formazione imprenditoriale o servizi di consulenza e di assistenza tecnica e manageriale riservati per una quota non inferiore al 70% a donne.

I contributi possono essere concessi per gli impianti e le attrezzature necessarie all'avvio dell'impresa; ma anche per l'acquisto di attività già esistenti (commerciali, turistiche o nel settore dell'industria o nell'artigianato). progetti aziendali innovativi: lo studio di fattibilità, impianti, macchinari e attrezzature, brevetti e software e il costo del personale che ha partecipato alla realizzazione del progetto;

In allegato, la normativa di riferimento e la scheda informativa del ministero dell'industria.

Il termine per la presentazione da parte delle imprese delle domande per l'accesso alle agevolazioni previste dal V bando della suddetta legge è scaduto il 15 aprile 2003.

Strumenti Utili

La ricerca delle leggi che consentono di ottenere agevolazioni per l'avvio di un'attività d'impresa è un problema spesso di non facile soluzione.
Vi segnaliamo un motore di ricerca curato dalla società Sviluppo Italia Cerca la legge che fa per te collegato ad una banca dati contenente informazioni sulle opportunità legislative presenti nel nostro Paese.
E' possibile impostare una ricerca personalizzata, definendo parametri quali la tipologia d'impresa che si intende avviare, in quale settore di attività, in quale territorio. Individuando così lo strumento legislativo che risponde ai propri bisogni.

Clicca per avviare la ricerca

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